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Content Aggregation: fate il pieno di contenuti ai vostri blog

Quanto materiale vi serve per fare Content Marketing? Quanto avete bisogno di scrivere: ogni mese, ogni settimana? Se volete portare avanti una campagna con continuità e non spendere troppo tempo e troppo denaro, il Content Aggregation fa per voi.Quando si tratta di Content Marketing per PMI o per liberi professionisti la prima domanda che ci si pone di solito è:

Ma io ho poco tempo e pochi soldi: come faccio a fare tutto?

Perché non tutti hanno tempo e denaro da spendere per scrivere articoli al 100% originali. E qui fortunatamente ci viene incontro il Content Aggregation.



Content Aggregation: definizione


Content Aggregation è raggruppare contenuti e news su un singolo argomento da fonte esterna allo scopo di creare un articolo/post professionale e spendibile sul vostro sito o blog. In parole povere: si tratta di trovare una o più fonte di news da riportare, magari con un breve commento.


Content Aggregation in 5 step


Ecco come fare:

  • Scegliete il topic. Iniziate da una keyword o da una notizia che avete letto.

  • Selezionate. Muovetevi a raggiera da Google o avvaletevi di diversi siti aggregatori di notizie per trovare notizie pertinenti.

  • Mettete ordine. E' la parte più time-consuming: date una priorità agli articoli che avete segnato. La priorità dipende dall'argomento o dal vostro pubblico: se è un pubblico di esperti privilegiate siti e magazine di settore, se è invece un'audience più generalista avvaletevi di siti più divulgativi.

  • Fate fact-checking e cross-checking. Il vostro nome e la reputazione della vostra attività è in ballo, quindi NON vi fidate di tutto quello che leggete. E ricordatevi che nemmeno i grandi magazine di informazione sono esenti da cantonate o da fake news vere e proprie. Prendetevi 5 minuti in più per risalire alla fonte. Ci sono siti (alcuni molto ben fatti) solo per il debunking di fake news. Date un'occhiata al vademecum di Valigia Blu.

  • Aggiungete un commento e pubblicate. Trattandosi di sola aggregazione, il vostro commento deve essere ridotto al minimo, ma è comunque sempre meglio fornire un minimo di input personale. Fosse solo per distinguere il vostro lavoro da quello di un bot. Non dimenticate di riportare il link della fonte.


Content Aggregation: gli attrezzi del mestiere



Ovvero: ma dove le trovo le notizie? Ecco alcune fonti:


  • Google News La fonte più ovvia.

  • Paper.li E' un vero aggragatore di notizie. Disponibile purtroppo solo in inglese, ma molto utile e potente. Non funziona a ricerca però: dovete loggarvi ed inserire come “content source” i topic che vi interessano.

  • Feedly Si tratta di un app di aggregazione news che (con l'account gratuito) permette di costruire feed personalizzati per interessi.

  • Medium Medium è una piattaforma di pubblicazione dove troverete articoli spesso scritti da professionisti o da appassionati. Più che da fonte primaria vi può servire da spunto o per approfondire alcune questioni.

  • Giornali.it Come dice bene il nome, in questo aggregatore troverete una discreta parte degli articoli pubblicati sui quotidiani italiani.

  • Twitter Dovendo partire da keyword, Twitter è la piattaforma che fa per voi: digitate il topic e troverete news da media outlet sicuri, da opinion leader affermati... e pure dal vostro vicino di casa. Diffidate di quest'ultimo e andrete bene.

  • Uspinews Nel desolante panorama in lingua italiana, questa piattaforma ufficiale dell'Unione Stampa Periodica Italiana fa sì quello che dovrebbe fare, raccogliere news... peccato che la user experience e la grafica siano indietro di almeno 10 anni.

  • Facebook Usate la funzione search del più diffuso social del mondo. L'unico problema è che Facebook non è nato per essere un motore di ricerca, quindi l'ordine con cui vi appaiono i post è misterioso quanto l'algoritmo di FB: tra amici, post a pagamento e media outlet competenti, il materiale in cui vi imbatterete potrà essere anche troppo.