Quante immagini stock con tazze di caffè servono prima di dire basta?

Non bisogna demonizzare l’uso di immagini stock. Però… Però è importante non farne un uso ovvio - per non dire stucchevole. Ed invece, girando per il web pare che buona parte delle aziende e dei professionisti del settore (marketing) lavorino sempre con laptop e tazza di caffè a lato. No, questo non è uno di quei casi in cui l’arte imita la vita. E' più un caso di pura e semplice sciatteria. Da evitare.

Fate un giro per i vostri siti di web/digital-marketing preferiti. O date un’occhiata ai blog che parlano di copywriting. Oppure non fatelo: durante una pausa dal lavoro scrollate il vostro feed di Facebook o di Twitter. Il risultato vi salterà agli occhi: apparentemente non c’è nulla di più professionale nell’ambito digitale di una foto con un laptop (meglio se un Mac) con una tazza di caffè a lato.

(Per inciso: sul Mac pare non si possa transigere mai; sul caffè invece sembra esserci un po’ di spazio per qualche variante: c’è chi ha un espresso, chi un caffè americano, chi un cappuccino...molto schiumoso, mi raccomando! 🙄).

Immagini di stock. I siti che vi servono




Questo non significa che dobbiate armarvi di Canon ed andare là fuori alla ricerca dello scatto perfetto per il vostro articolo o per il vostro sito. O che dobbiate volta per volta pagare un fotografo professionista che lo farà per voi.

No, non dovete schifare i siti (gratuiti) di immagini stock.

Anzi, questi siti sono una grande risorsa per chi lavora nel settore (digitale). In un articolo abbiamo anche scritto dei nostri siti di immagini stock preferiti.

E se ne cercate ancora, eccone giusto altri tre. Facili da usare, senza richiesta di iscrizione e con zero copyright:

Dovete solo imparare ad usarli cum grano salis.

Non siate sciatti: come


Il problema infatti non è lo strumento (non lo è quasi mai) ma come lo si usa. Insomma, in breve:

il problema siete voi.

Spiace dirlo, ma così stanno le cose.

Questo è quello che succede: avete poco tempo, una scadenza di lì a poche ore, il vostro sito sta per andare online e non avete il budget per permettervi un grafico che vi supporti sul lato visual…

La conseguenza è: andate sul sicuro. Il vostro cervello va in automatico e sceglie quello che già conosce. Quello che ha visto centinaia, migliaia di volte e riconosce come “appropriato”.

Ma che quella che al momento per VOI è una scelta appropriata, all’UTENTE provocherà suppergiù un feedback di questo tipo:



E allora fate un uso diverso della tazza di caffè: invece di usarla per connotare professionalità (no, non funziona più: pietà!), bevetela.

Prendetevi una pausa.

Fatevi quattro passi.

Poi tornate al lavoro e decidete di investire non 5 minuti per trovare una foto, ma un’ora. Nel farlo ripassate mentalmente tutte le immagini che nella vostra vita avete visto accostate all’argomento che state trattando.

E quindi siate scettici: non scegliete l’ovvio. Evitatele, quelle immagini.

Scegliete piuttosto l’ironia, l’originalità.

Se non ci riuscite, avete comunque una via di scampo: aprite i vostri software di foto-ritocco (photoshop, gimp, quello che preferite, oppure andate su un sito come canva.com ) e sbizzarritevi. Giocate con quello che avete trovato. Un’immagine vi sembra noiosetta? Usatene due. O quattro. Sovrapponete immagini ad immagini. Sovrapponete scritte ad immagini.

Il risultato sarà sempre migliore di quella maledetta tazza di caffè.

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